DIAGNOSI PER IL SISTEMA DI PRERISCALDO

Il tester è in grado di:

  • Riconoscere automaticamente il tipo di candeletta in esame (non occorre impostare nulla per avviare la prova); Candelette comandate in duty cycle (pwm) e tradizionali.
  • Controllare in modo rapido e comparativo le candelette senza smontarle dal motore;
  • Misurare la resistenza in centesimi di ohm ad inizio prova;
  • Seguire l’andamento dell’assorbimento per tutto il tempo del test;
  • Visualizzare il valore della resistenza in centesimi di ohm a fine prova determinandone l’efficienza.

Il test della singola candeletta viene memorizzato nello strumento per poi visualizzarlo

sul display sia in forma numerica che grafica.

 

N.B. E’ inoltre possibile verificare i segnali di comando che arrivano dal modulo di preriscaldo o dalla centralina, memorizzandone i valori. Alla fine del test, collegando lo strumento ad un pc, si ottiene una stampa riassuntiva dei grafici memorizzati.

Il Tester MM104 è uno strumento portatile che permette di verificare in pochi minuti l’efficienza delle candelette di preriscaldo e dei moduli di comando direttamente a bordo del veicolo, prelevando l’alimentazione

dalla batteria del veicolo stesso.

In particolare, il Tester permette di misurare la resistenza delle candelette all’inizio e al termine della fase di riscaldo e di eseguire una comparazione dei valori misurati sulle singole candelette.

La misura può essere eseguita direttamente sulle candelette del veicolo utilizzando la sonda incorporata nel cavo di alimentazione, oppure sul modulo di gestione candelette della centralina, utilizzando il cavo dedicato.

Durante il test delle candelette vengono visualizzate la tensione della batteria e la corrente assorbita dalla candeletta in esame.

 

Al termine della prova vengono visualizzati i seguenti risultati:

  • Corrente massima assorbita dalla candeletta;
  • Tensione della batteria;
  • Resistenza della candeletta all’inizio della prova;
  • Resistenza della candeletta alla fine della prova;
  • Variazione % della resistenza;
  • Esito della prova.

 

Dopodiché viene visualizzato un semplice grafico comparativo in cui la resistenza delle candelette è rappresentata da uno o più “quadratini” posti in corrispondenza del valore misurato.


Collegando lo strumento ai moduli di comando, sarà
visualizzata la tensione efficace del modulo esaminato.

Utilizzando il programma su PC sarà possibile visualizzare in forma grafica l’andamento della resistenza delle candelette e le tensioni precedentemente misurate sulle varie uscite della centralina.

In un riquadro adiacente sono riportati tutti i dati elettrici misurati.

Grafico Candelette

Grafico Moduli di comando

Per comparare tra loro più candelette dello stesso tipo, verificare che le linee colorate siano adiacenti e parallele.

Più le linee sono simili, più le caratteristiche delle candelette esaminate sono uniformi.

Negli ultimi anni, le candelette di preriscaldo sono diventate uno dei componenti fondamentali delle automobili. Oltre a favorire l’accensione del combustibile a motore freddo, migliorano la combustione regolando la temperatura nella camera di scoppio e sono utili per la riduzione delle emissioni.

  • B. A partire dai motori euro 4 le candelette restano accese sino al completo riscaldamento del motore, su alcuni motori euro 5 vengono addirittura pilotate (con un segnale in pwm) in fase di decelerazione per mantenere in temperatura la camera di scoppio.

– Durante la rigenerazione del filtro, sia spontanea che forzata, le candelette vengono pilotate al massimo delle loro prestazioni per raggiungere le massime temperature.

  • Una o più candelette bruciate o non efficienti fanno si che il sistema non riesca a compiere la rigenerazione, intasando ancora di più il sistema di scarico egr/dpf.

– Nelle nuove generazioni di impianti, in caso di anomalia da parte di un componente che riguarda i sistemi di anti-inquinamento o di sicurezza, l’intero sistema elettronico va in recovery.

  • Le candelette fanno parte del sistema di anti-inquinamento e, in caso di malfunzionamento (candelette bruciate o scarsamente efficienti), mandano in recovery il sistema senza che il problema venga riconosciuto come difetto specifico dalla centralina.

– Testando le nuove candelette in modo tradizionale (alimentandole con un 12 volt o facendole “sfiammare”) si rischia di danneggiarle poiché alcune di queste sono alimentate in bassa tensione a 4 volt in pwm.

Utilizzare la giusta attrezzatura permette di diagnosticare e risolvere eventuali malfunzionamenti in modo semplice e tempestivo.

  • Siccome le candelette vengono utilizzate per migliorare la combustione, dovrebbero essere tutte efficienti alla stessa maniera. MM104 può testare le candelette in centesimi di ohm, dando la possibilità di compararle in modo preciso tra loro.
  • Le candelette difettose che non scaldano sulla punta (ma solo nella parte posteriore) tendono a sporcarsi carbonizzandosi e inspessendo di conseguenza la punta che, non raggiungendo la giusta temperatura, non può pulirsi. Una volta che la punta della candeletta è aumentata di diametro, rischia di rompersi quando viene estratta dalla sua sede, rendendo necessario lo smontaggio della testata. Con MM104 è possibile controllare i parametri della candeletta in fase di lavoro.
  • B. MM104 permette inoltre di testare con certezza anche il modulo di comando delle candelette, specialmente di quelle pilotate in pwm.

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